Riunione Programmatica Nazionale SIECVI Imaging Cardiaco oggi e domani: Strategie, Innovazione e Governance per un Sistema Sostenibile

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Razionale
L’imaging cardiaco rappresenta oggi uno strumento centrale nella diagnosi, nella stratificazione del rischio e nella gestione terapeutica dei pazienti con patologie cardiovascolari. 
L’evoluzione delle tecnologie, l’aumento della domanda clinica e l’emergere di nuovi modelli organizzativi stanno però ponendo alla comunità scientifica nuove sfide, che richiedono una riflessione strategica condivisa. 
Il crescente ricorso alle metodiche di imaging ha determinato, negli anni, un aumento costante delle richieste che si è tradotto in un allungamento delle liste d’attesa, con ripercussioni sulla tempestività diagnostica e sulla qualità dell’assistenza. 
Le cause di questa pressione sono molteplici: aumento dei volumi, frammentazione dei percorsi, difficoltà nella definizione delle priorità. 
A ciò si aggiunge la necessità di modelli organizzativi più agili, efficienti e standardizzati, in grado di garantire efficienza, appropriatezza e sostenibilità. 
Parallelamente, la crescente complessità dell’ecocardiografia e delle altre metodiche di imaging richiede una codifica chiara e condivisa delle diverse tipologie di esame, sia per uniformare la pratica clinica sia per migliorare la qualità, la formazione e la tracciabilità delle prestazioni. 
Una classificazione standardizzata rappresenta un passaggio necessario per valorizzare il lavoro dei professionisti, ottimizzare i percorsi e favorire una maggiore integrazione con i sistemi informativi sanitari. 
Al tempo stesso, la riorganizzazione della sanità a livello nazionale — orientata a reti cliniche integrate, digitalizzazione dei processi e nuovi modelli di presa in carico — rende ancora più urgente un ripensamento della collocazione strategica dell’imaging cardiaco, affinché sia pienamente allineato alle nuove priorità del sistema e possa contribuire in modo efficace alla continuità assistenziale. 
L’innovazione tecnologica, in particolare l’introduzione di strumenti basati su intelligenza artificiale, apre inoltre scenari di grande potenzialità: automazione delle misurazioni, supporto alla refertazione, triage decisionale, refertazione remota e nuove possibilità di lavoro in rete. 
Tuttavia, tali opportunità devono essere accompagnate da una governance rigorosa che tenga conto degli aspetti formativi, etici, regolatori e organizzativi necessari per un’implementazione sicura e corretta. 
Infine, un altro aspetto importante riguarda il ruolo degli specialisti in imaging cardiaco, il cui contributo è determinante lungo l’intero percorso clinico del paziente. 
Nonostante ciò, il loro apporto è ancora spesso percepito come prevalentemente “tecnico” più che “clinico”. 
Diventa quindi essenziale identificare gli elementi — clinici, organizzativi e strategici — che possano accrescere la rilevanza e la visibilità di chi si occupa di imaging all’interno dei percorsi terapeutici, rafforzandone l’impatto decisionale e rendendolo un interlocutore più riconosciuto a tutti i livelli del sistema sanitario. 
Alla luce di queste trasformazioni, è essenziale che gli organi direttivi della Società si confrontino in modo sistematico per definire una visione comune e una roadmap strategica condivisa. 
Il presente brainstorming nasce proprio con l’obiettivo di identificare criticità, raccogliere proposte e delineare priorità operative per guidare l’evoluzione dell’imaging cardiaco nei prossimi anni, sostenendo i professionisti, migliorando i percorsi clinici e garantendo ai pazienti un accesso equo, appropriato e tempestivo alle migliori tecnologie disponibili. 
Alla fine, verrà stilato un documento programmatico che dovrà essere alla base degli assetti futuri organizzativi. 
In questo contesto, accanto ai docenti invitati a contribuire alla discussione plenaria, sono stati individuati per ciascuna sessione uno o più Estensori del Documento. 
Gli estensori avranno un ruolo centrale e operativo e saranno responsabili di:
 • raccogliere e sintetizzare i contributi emersi durante la sessione di riferimento;
 • elaborare una prima bozza strutturata del testo relativo ai temi trattati;
 • integrare, ove necessario, i contenuti con riferimenti condivisi e proposte operative;
 • collaborare con il coordinamento scientifico per l’armonizzazione finale del documento. 
Il ruolo di estensore non coincide con una mera funzione di reporting, ma comporta una responsabilità diretta nella stesura dei contributi che confluiranno nel Documento di Consenso finale, nel rispetto degli obiettivi, del metodo di lavoro e delle tempistiche che verranno condivise durante la riunione. 
Tutti i docenti partecipanti, indipendentemente dal ruolo di estensore, sono invitati a contribuire attivamente alla discussione, portando la propria esperienza clinica, organizzativa e scientifica, così da arricchire il lavoro degli estensori e garantire un documento il più possibile rappresentativo e condiviso. 
Al termine della riunione sarà prodotta una scaletta strutturata dei punti emersi; i successivi gruppi di lavoro saranno incaricati della stesura del documento ufficiale.

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