Viviamo in un ambiente complesso dove fattori diversi interagiscono negativamente con il nostro organismo, spiega il Professore:
● Inquinamento atmosferico: l'Italia punta agli obiettivi UE 2030 per ridurre PM 2,5 e , agendo su traffico, riscaldamento e agricoltura.
● Inquinamento acustico: il rumore eccessivo disturba i processi cognitivi e l'apprendimento nei bambini, potendo persino accelerare patologie come la demenza senile e l’Alzheimer.
● Inquinamento luminoso: la luce artificiale notturna altera i ritmi circadiani e il ciclo sonno-veglia. Questo squilibrio può aumentare del 20% il rischio di obesità e favorire il diabete attraverso l'insulino-resistenza e lo stress ossidativo.
Ma, oltre alle politiche pubbliche, esistono anche piccoli accorgimenti per mitigare il "multi-inquinamento":
● Igiene del sonno: l'uso di mascherine oscuranti protegge i ritmi endocrini dalla luce dei lampioni.
● Contenimento acustico: isolare gli elettrodomestici in funzione o usare protezioni auricolari riduce lo stress sistemico.
● Consapevolezza digitale: limitare gli schermi luminosi serali riduce la sedentarietà e l'apporto calorico scorretto nei giovani.
«L'obiettivo - conclude il Prof. Del Prato - è combinare l'informazione scientifica con la salute della quotidianità».